Gründe für Kreditablehnung: Paar prüft Unterlagen

Perché il mio credito è stato rifiutato?

  • 22.01.2021
  • Ben M.
  • Tempo di lettura: 4 min.

«Siamo spiacenti di dovervi comunicare che siamo costretti a rifiutare la vostra richiesta di credito.» Accidenti, che rabbia! E soprattutto non ne capisci il motivo, visto che hai presentato una richiesta di credito completa. Perché, allora, non ti vogliono avere come cliente? Qui ti spiego altri possibili motivi di un rifiuto.

La concessione di crediti privati è strettamente regolamentata

Che si tratti di un appuntamento, di una candidatura per un nuovo posto di lavoro o del locatore dell’appartamento dei tuoi sogni: un rifiuto fa sempre male. Naturalmente anche nel caso tu abbia richiesto un credito. Probabilmente non lo hai fatto perché vuoi avere più soldi sul conto, ma perché prevedi spese straordinarie e ti manca il tempo per risparmiare il denaro necessario. Insomma, hai bisogno di soldi quanto prima. Proprio per questo è particolarmente brutto ricevere un rifiuto da un creditore. È comprensibile che tu sia infastidito. 

D’altro lato, devi sapere che i creditori non decidono arbitrariamente a chi concedere un credito – e non è vero che ora te lo rifiutano perché a loro non piace la tua faccia. Al contrario: in linea di principio, gli offerenti di credito vogliono concedere più crediti possibile, perché è proprio così che si guadagnano il loro pane quotidiano. Ma esistono delle linee direttrici vincolanti che possono ostacolare la concessione di un credito.

Quali sono i motivi più frequenti di un rifiuto

Innanzitutto esistono norme generali dettate dalla legge federale sul credito al consumo. Oltre a questo, i creditori hanno linee guida interne che disciplinano la valutazione della capacità di credito individuale: in poche parole, gli istituti di credito calcolano quanto guadagnano con ogni singolo prestito – e quanto alto è il rischio di non recuperare il denaro prestato. 

Se nell’ambito di questa cosiddetta verifica della solvibilità giungono alla conclusione che il rischio è troppo grosso, la richiesta di credito viene rifiutata. Sebbene ciò sia fondamentalmente ovvio, spesso le ragioni del rifiuto non vengono spiegate. Di conseguenza, così non puoi capire cosa puoi fare per aumentare la possibilità che qualcuno ti dia un credito. Affinché tu possa valutare un po’ meglio (e in anticipo) la situazione, ecco i motivi più frequenti di un rifiuto.

Non soddisfi i requisiti di base

Un requisito di base per l’accensione di un credito è essere maggiorenni. Prima di compiere 18 anni, dunque, è impossibile ricevere un credito privato. Inoltre, devi dimostrare di essere in grado di restituire l’intera somma prestata entro tre anni (ciò non significa che dovrai farlo davvero, significa solo che devi dimostrare di poterlo fare). Se non puoi farlo, la tua richiesta sarà rifiutata.

Non guadagni abbastanza

In fondo, è il motivo più logico: il tuo salario non basta (o il credito è troppo alto) per pagare le rate del credito.

Hai un’esecuzione

Un’esecuzione è un chiaro indizio del fatto che non hai adempiuto puntualmente ai tuoi obblighi di pagamento. Questo è ovviamente un pessimo segnale per il potenziale creditore, che probabilmente preferirà non prestarti nulla. Leggi di più sui temi credito e esecuzione qui.

Hai registrazioni negative presso la ZEK

Presso la Centrale per le informazioni di credito (ZEK) sono memorizzati alcuni dati su di te e le tue abitudini di pagamento. Se non ci fai una bella figura, le possibilità di ottenere un credito calano.

Sei ancora nel periodo di prova

Durante il periodo di prova, il rapporto di lavoro può essere disdetto con un preavviso di sette giorni. Per il potenziale creditore, questo è un rischio troppo grande, poiché in questo caso smetteresti praticamente subito di percepire un salario e non potresti più restituire niente. Lo stesso vale, naturalmente, anche se vuoi chiedere un credito da disoccupato.

Sei un lavoratore indipendente da troppo poco tempo

E chi non ha mai sognato di essere il proprio capo e fondare un’impresa? Chiedere un credito da lavoratore indipendente è difficile soprattutto all’inizio, poiché il potenziale creditore non può valutare quanto guadagnerai al mese.

Sei in pensione

Molti creditori si rifiutano di concedere crediti ai pensionati. Il motivo è dato dal fatto che le prestazioni del 1° pilastro AVS non sono pignorabili. Ciò significa che il creditore non può recuperare le somme corrispondenti, se non paghi le rate previste.

Percepisci AI (Assicurazione per l’invalidità) o aiuto sociale

Anche in questo caso avrai delle difficoltà ad ottenere un credito, poiché l’aiuto sociale e le prestazioni del 1° pilastro AI non sono pignorabili.

E se non ricevi un credito da nessuna parte: stai alla larga dalle offerte di credito dubbie!

I motivi per cui un credito viene rifiutato sono molti. Ma comunque sia, non cedere alla tentazione di ripiegare su offerte che ti suggeriscono che ricevere qualsiasi somma in prestito non è nessun problema. Ciò non equivale ad una concessione seria di un credito. Stai molto alla larga da offerte dubbie tipo «credito senza ZEK» oppure «credito senza verifica della solvibilità». Nella migliore delle ipotesi, pagheresti ‘solo‘ interessi da strozzino – nel peggiore dei casi, però, hai incontrato un truffatore e potresti perdere soldi, invece di riceverne.

Adesso sai come si muovono gli istituti di credito e sei in grado di preparare la tua richiesta di conseguenza, così senz’altro ben presto riceverai il credito che desideri. Se c’è ancora qualcosa di poco chiaro, contattaci via e-mail o telefonicamente, così la chiariremo insieme.

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