Kredit ohne Eigenkapital: Frau fotografiert Machu Picchu

Ottengo un credito senza capitale proprio?

  • 14.01.2021
  • Ben M.
  • Tempo di lettura: 4 min.

Come spesso accade nella vita, la risposta è: dipende. Dipende infatti dal tipo di credito che ti serve. Nel caso di una ipoteca, senza capitale proprio non raggiungerai molto, ma per ottenere un credito privato non è necessario avere capitale proprio – scopri qui perché.

Non per ogni richiesta di credito è necessario dimostrare di avere capitale proprio

Il capitale proprio (come suggerisce il nome) è il tuo capitale personale, cioè il denaro che ti appartiene. E anche se naturalmente una parte ti servirà per pagare i tuoi conti correnti, puoi usare il resto come meglio credi per i tuoi progetti privati. Che possono essere di tutto: dalla costruzione di una casa di proprietà, ad una lunga pausa dal lavoro con un viaggio del mondo, ad una formazione continua in vista di una nuova professione – ognuno di noi è diverso dagli altri, e altrettanto diversi sono i nostri bisogni di autorealizzazione.

Il punto dolente della faccenda è che spesso mancano gli spiccioli necessari. Ma questo non significa automaticamente che tu debba subito dire addio ai tuoi sogni: per fortuna esistono varie soluzioni di credito che possono aiutarti a trasformare i tuoi piani in realtà.

Ma attenzione: anche se il senso di un credito è migliorare il saldo del tuo conto per permetterti di comprare una determinata cosa – talvolta devi dimostrare di disporre già di un certo capitale proprio. Il tutto diviene chiaro se si fa un paragone tra ipoteca e credito privato: in entrambi i casi, un istituto specializzato ti presta denaro per un investimento, ma mentre nel caso dell’ipoteca devi avere un po’ di capitale proprio, per un credito privato ciò non è necessario. 

Come mai?

Il capitale proprio nel caso dell’ipoteca

La maggior parte dei proprietari di un'abitazione propria ha ottenuto da un istituto ipotecario un’ipoteca, vale a dire un credito per una determinata somma, che ha loro permesso di acquistare un immobile. Non è per niente insolito – in quale altro modo ci si potrebbe comprare una casa intera? Com’è noto, sono pochi coloro in grado di pagare così tanto di tasca propria.

Ma il punto è che un prestito ipotecario non equivale al prezzo d’acquisto dell’immobile, bensì al massimo all’80 % del prezzo. Ciò significa che comunque dovrai finanziare almeno il 20 % del prezzo con il tuo capitale proprio (quando si tratta dell’acquisto di un immobile, di solito si parla di «fondi propri»). Ciò che conta è questo: almeno la metà del tuo capitale proprio deve essere cosiddetti «fondi propri di qualità primaria», per esempio l’avere in conto o i soldi del 3° pilastro; il resto può anche venire dalla Cassa pensioni.

Ecco un esempio molto rudimentale: il prezzo d’acquisto dell’immobile è di circa un milione di franchi. Ciò significa che al massimo potrai ricevere un’ipoteca di 800'000 franchi (l’80 %), ma i restanti 200‘000 (20 %) dovrai pagarli di tasca tua.

Chi vuole comprare una casa plurifamiliare quale oggetto di reddito o una casa per ferie deve avere ancora più fondi propri.

Un’immobile significa sicurezza, ma…

Il motivo di tutto ciò va ricercato nel cosiddetto diritto al pignoramento solitamente iscritto nella cartella ipotecaria: se infatti non paghi i tuoi tassi ipotecari e gli ammortamenti previsti, l’istituto ipotecario ha il diritto di cacciarti dalla tua casa e venderla ad un’altra persona. 

Se però nel frattempo, per un qualsiasi motivo, il valore della casa è diminuito, potrebbe capitare che l’istituto ipotecario ci perda dei soldi a rivenderla: facciamo finta che la casa dell’esempio precedente, che costava un milione di franchi, sia stata finanziata al 100 % dall’istituto ipotecario (e che quindi tu non abbia dovuto pagare 200‘000 di tasca tua). Ma ora non sei più in grado di pagare gli interessi e devi lasciare la casa – e l’istituto ipotecario, a causa del calo del valore, ora la può rivendere solo a 900‘000 franchi, gettando quindi 100‘000 dalla finestra.

Ovviamente, ciò non farebbe venire voglia di festeggiare a nessuno. E proprio per tutelarsi contro questa eventualità il creditore esige che anche tu investa capitale proprio per l’acquisto della casa.

Ipoteche eccessivamente alte e le conseguenti perdite di valore degli immobili: questa è stata una delle cause della crisi immobiliare del 2007 negli USA, che poi è cresciuta trasformandosi in crisi finanziaria mondiale.

Il capitale proprio nel caso del credito privato

Come abbiamo visto, nel caso del credito ipotecario la casa funge da garanzia per l’istituto di credito – e per compensare eventuali perdite di valore, per ottenere un’ipoteca devi contribuire con abbastanza capitale proprio.

Ma quando si tratta di un credito privato cambia tutto. Anche in questo caso, certo, l’istituto ti presta una determinata somma di denaro – ma, a differenza di quanto accade per l’ipoteca, che puoi utilizzare solo per comprare l’immobile da te scelto, il credito privato non è vincolato ad una determinata destinazione d’uso. Insomma, ci puoi fare quello che vuoi.

Forse intravvedi già dove sta il problema: una casa permette all’istituto ipotecario di avere in mano qualcosa di sicuro che, se necessario, potrà rivendere – ma un istituto di credito privato cosa fa se non paghi le rate del credito? Se si tratta di un finanziamento di un’auto esplicitamente collegato ad un determinato oggetto o di un leasing, sarà ancora possibile un pignoramento dell’oggetto analogamente al caso dell’ipoteca (la casa). Ma cosa succede se hai usato il tuo credito non per comprare un’auto, ma per un lungo viaggio in America Latina? Se poi non paghi le rate, al creditore servirà ben poco confiscare le tue foto da Machu Picchu, poiché con ogni probabilità (e per quanto esse siano spettacolari) non potrà ricavarci molto rivendendole.

In altre parole: l‘istituto di credito privato (a differenza dell’istituto ipotecario che ha la casa) non ha nessuna garanzia di recuperare i soldi. Pertanto, per un credito privato è inutile prevedere l’impiego del tuo capitale proprio, visto che non avrebbe davvero molto senso tentare di compensare una perdita di valore di una cosa che non ha valore monetario. Per questo motivo, se hai ottenuto un credito privato ma non stai pagando le rate dovrai cedere qualcos’altro: il tuo salario. Che ti verrà pignorato, talvolta anche fino al limite del minimo esistenziale, fino a quando i tuoi debiti non saranno completamente saldati. E non è certo una cosa piacevole che faresti meglio ad evitare ad ogni costo. Per questo motivo, un approfondito confronto delle offerte e una seria valutazione della capacità di credito sono di vitale importanza – perché solo così potrai evitare che i soldi in più si trasformino in un brutto effetto boomerang.

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